★ Novità
#LEPAROLECHESIAMO, LE EMOZIONI
CHE PROVIAMO

Il concorso che mette al centro le emozioni e le parole per vivere e raccontarsi.

Un club inclusivo, un percorso ludico educativo e adesso anche un’iniziativa dedicata: il nostro viaggio alla scoperta delle emozioni prosegue con #Leparolechesiamo, le emozioni che proviamo, il concorso promosso dal Devoto-Oli Junior e dal Nuovo Devoto-Oli che accende i riflettori sul mondo interiore delle nuove generazioni. 

Bambine e bambini della Scuola Primaria sono chiamati a dare voce a ciò che provano attraverso la creazione di una fiaba o una favola a tema emozioni. Tutti i contenuti realizzati verranno esaminati da una giuria di esperti e i più meritevoli verranno pubblicati all’interno di un e-book!

Come funziona ?

La consegna

Bambine e bambini sono chiamati a ideare una fiaba o una favola incentrata su una o più emozioni primarie (gioia, tristezza, rabbia, paura, disgusto, sorpresa). La favola/fiaba dovrà contenere la caratterizzazione dei personaggi e dovrà essere accompagnata da disegni e illustrazioni.


Le iscrizioni

Per partecipare candida la tua classe entro il 19 marzo 2023.


I premi in palio

  • Pubblicazione della fiaba/favola all’interno di un e-book 
  • Buoni del valore di 500 euro per l’acquisto di libri e materiali didattici
  • 5 copie del Devoto-Oli Junior 
Più di un concorso:
preparati a saperne di più

Come riconoscere e gestire le emozioni?
In che modo scegliere le parole più giuste per raccontarle?
Che cos’è e come si inventa una fiaba?

Per rispondere a queste e molte altre domande e supportarti al meglio nell’impostazione del lavoro, abbiamo pensato a una serie di iniziative e materiali utili che verranno rilasciati nel corso delle prossime settimane. 

Tra le proposte:

Toolkit digitale dedicato alla Scuola Primaria

Videolezioni formative a cura di esperti di settore

Video-pillole social legate al concorso

Non perderti tutti gli aggiornamenti!

Le iscrizioni sono aperte!
Partecipa al concorso con la tua classe

Ricorda inoltre di compilare l’autorizzazione del dirigente scolastico e le liberatorie